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Scuola, 1500 sensori Fybra installati nelle aule italiane

By 12 Gennaio 2022Gennaio 13th, 2022No Comments

Sono quasi 1500 i sensori intelligenti per il miglioramento la qualità dell’aria Fybra installati nelle aule delle scuole italiane. Si trovano in 112 istituti ed edifici scolastici, con quasi 30mila studenti coinvolti in 13 province: Ancona, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Milano, Modena, Monza e Brianza, Pordenone, Sondrio e Vicenza. Numeri in crescita costante, a partire dalle prime installazioni dell’estate scorsa, che vedono un ulteriore aumento ora, sull’onda della riapertura delle scuole che avviene in contemporanea con l’impennata di contagi dovuta alla variante Omicron del virus Sars-Cov-2.

Come funziona Fybra

Fybra – brevettato nel 2020 dall’omonima startup di Milano – è il sensore intelligente in grado di migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi, come scuole e uffici, che consente di aprire le finestre solo quando è necessario, garantendo comfort ed efficienza energetica. Rileva tre parametri – anidride carbonica, temperatura e umidità – e nel tempo, attraverso algoritmi predittivi e dinamici, ne “impara” l’andamento e definisce di volta in volta le soglie ideali rispettando le quali, in uno specifico ambiente, si può prevenire il deterioramento della qualità dell’aria e mantenere temperature di comfort. Con una semplice luce led comunica alla classe quando bisogna aprire la finestra per aerare il locale e quando la si può chiudere perché l’aria è tornata di buona qualità.

La luce rossa indica la necessità di ventilare l’aula per disperdere microdroplets (veicoli di virus trasmessi per via aerea), CO2 e inquinanti, quella viola un progressivo miglioramento della qualità dell’aria. Quando la luce diventa azzurra, significa che la qualità dell’aria è buona, ed è quindi possibile richiudere le finestre, evitando sprechi di calore e raffreddori.

Il sensore fisico è integrato da un avanzato sistema di monitoraggio attraverso app e dashboard proprietarie, che consente di analizzare in tempo reale la qualità dell’aria nell’aula. Un insieme di conoscenze di facile accessibilità, utili anche a fini didattici: basti pensare al valore educativo in relazione alla fisica, alle scienze ambientali e all’educazione civica.

Facilità di installazione, costi contenuti e valore educativo

«La quarta ondata pandemica rende ancora una volta le scuole un luogo cruciale per le nostre comunità, che dobbiamo rendere sicuro se non vogliamo tornare a un uso generalizzato della didattica a distanza – afferma Gaetano Lapenta, co-founder e Ceo di Fybra –. Il nostro sistema unisce facilità di installazione, costi contenuti e valore educativo: i dati rilevati dal dispositivo possono essere utili per la didattica scientifica, ambientale e per l’educazione civica. Fybra è una soluzione basata su dati scientifici, che permette di migliorare la qualità dell’aria, abbattere la quantità di microdroplets presenti e tutelare la salute degli studenti senza esporli inutilmente al freddo».

A stimolare l’interesse di dirigenti scolastici e amministratori pubblici verso questa soluzione sono la semplicità e velocità di installazione – il montaggio dura pochi minuti, basta fissare alla parete il sensore e collegarlo a una presa elettrica – e il prezzo contenuto – rispetto ad altre soluzioni che prevedono la ventilazione meccanica o la purificazione dell’aria, il costo di Fybra si attesta su un ordine di grandezza circa 10 volte inferiore.

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